17 Mag Gatti in condominio
Il gatto: un animale meraviglioso, dotato di un fascino misterioso, a tratti mistico. L’amico ideale per moltissime persone, che convivono felicemente con un micio e non potrebbero neanche pensare di poter fare a meno di lui. Ma come ci si deve comportare per poter tenere un gatto in un appartamento condominiale, per renderlo felice e, allo stesso tempo, evitare fastidiosi litigi e battibecchi con condomini poco tolleranti?
La legge parla chiaro: il gatto va considerato un condomino a tutti gli effetti
L’articolo 1138 del codice civile, con la riforma del 2012, ha stabilito che nessun regolamento condominiale può impedire a un proprietario di casa o ad un inquilino in affitto di tenere con sè un gatto di proprietà. Nonostante questo, purtroppo molti amministratori spesso fomentati da condomini poco amanti degli animali, tentano di imporre il divieto di tenere in casa il proprio micino. L’importante è essere pienamente consapevoli dei propri diritti e non farsi intimidire da eventuali atteggiamenti prepotenti. Il consiglio, in caso di problemi, è sempre quello di confrontarsi con educazione e buonsenso e arrivare ad un accordo amichevole. Tuttavia, per ogni evenienza, è bene sapere che se qualcuno vuole obbligare il proprietario di un gatto a sbarazzarsene, perché non benvenuto in condominio, si può fare ricorso al Giudice di Pace, sicuri di vincere.
Il gatto vive bene in condominio?
I gatti domestici si adattano perfettamente ad una vita esclusivamente casalinga, soprattutto se abituati fin da cuccioli. Naturalmente bisogna sempre tenere in considerazione l’indole primitiva dei piccoli felini che, anche se amanti di divani e poltrone, restano predatori carnivori e territoriali. Rendere felice un gatto che vive in appartamento è comunque una cosa molto semplice, basta avere alcune accortezze. Per esempio, visto che già vive in un ambiente ristretto, meglio evitare di vietargli l’ingresso in qualche zona della casa: probabilmente si dovrà rinunciare all’ordine impeccabile ma è un buon prezzo da pagare per il suo benessere. Se si dispone di un terrazzino o balcone è consigliabile fare un piccolo investimento per metterlo in sicurezza, così da poter offrire al gatto di casa l’opportunità di trascorrere qualche momento all’aria aperta, per annusare l’aria e guardare il panorama.
Alcune regole per non discutere coi condomini e non sacrificare il proprio amico gatto
È possibile che i condomini non vedano di buon occhio alcune cose. Le lamentele più frequenti riguardano il rumore delle corse notturne del gatto, che può infastidire chi vive al piano di sotto e i miagolii delle femmine in calore. Per ovviare al primo problema si possono mettere in pratica alcuni trucchi ingegnosi. Ad esempio, prima di andare a letto, si possono stendere nel corridoio dei tappeti, così che il micio possa sfogarsi quanto vuole senza essere sentito da nessuno. Un altro ottimo metodo per evitare che di notte il gatto faccia rumore è mettergli a disposizione tanti giochi: dal classico albero per gatti, sul quale potrà arrampicarsi e fare le sue evoluzioni ai giocattolini che si appiccicano al pavimento con una ventosa, molto silenziosi. Se si ha una gatta che miagola molto quando è in calore, e non si ha intenzione di farle fare una cucciolata, il consiglio è quello di sterilizzarla.