25 Lug tatuaggi e gatti
I gatti sono un soggetto molto popolare per i tatuaggi, sia perché sono fra gli animali domestici più diffusi e più amati, insieme ai cani, sia perché hanno molti significati simbolici. Il gatto è considerato un animale magico, dal portamento regale e tradizionalmente collegato con l’oltretomba. Il gatto rappresenta anche il cambiamento e la voglia di superare regole troppo rigide.
Tatuarsi il proprio gatto
Il gatto è un tatuaggio molto popolare. Da una parte alcuni sentono l’esigenza di rendere omaggio ad un vecchio animale domestico o ricordarlo dopo la sua scomparsa. I gatti vivono a stretto contatto con l’uomo fin dai tempi dell’antico Egitto e sono fra gli animali domestici più amati. In queste occasioni si tratta nella maggior parte dei casi di veri e propri ritratti o comunque di animali non stilizzati, ma rappresentati in modo realistico. Chi ha o ha avuto un gatto può sentire quindi la necessità di tatuarselo addosso. É un modo per essere più vicino al proprio migliore amico o di commemorarlo dopo la sua scomparsa.
Il gatto: magia e mistero
Il gatto è anche considerato un simbolo di magia e mistero. Basti pensare ai gatti neri delle streghe, alle leggende collegate ai gatti o alla loro funzione magico-religiosa nell’antico Egitto. Il gatto rappresenta un legame con l’oltretomba ed è l’animale misterioso per eccellenza. Da una parte si tratta di un essere elegante e sinuoso, dall’altra spesso ha un comportamento enigmatico ed è difficile capire cosa stia pensando. A volte i gatti si fermano a fissare un punto, nel vuoto o su una parete, dove l’uomo sembra non vedere nulla. Possono restare anche diverso tempo immobili, concentrati su qualcosa che sembra invisibile. Questo comportamento ha permesso la nascita di molte leggende, alcune antichissime, secondo cui i gatti sono capaci di vedere e percepire cose che passano inosservate all’occhio umano. Secondo diverse tradizioni i gatti sono in grado di vedere gli spiriti dei morti e altre entità che si muovono sospese fra il mondo reale e l’aldilà.
Tatuaggio del gatto: libertà e anticonformismo
Se il cane è considerato l’animale più fedele ed obbediente nei confronti del padrone, i gatti rappresentano l’indipendenza e la capacità di aggirare le regole. Il gatto si muove in modo sinuoso, quindi rappresenta la seduzione e la libertà. Se il cane viene comunemente visto come un animale estroverso e socievole, il gatto è considerato introverso, indipendente e amante della compagnia solo a determinate condizioni. Queste sono alcune delle ragioni per cui il gatto è considerato un simbolo di libertà e indipendenza, oltre che di anticonformismo. Il gatto rappresenta qualcuno che non si lascia piegare dalle regole, ma sa imporre la sua libertà ed indipendenza. Al gatto, in diversi culti antichi, sono collegate numerose figure di dee, sempre femminili. Per gli egizi il gatto rappresenta Bastet, mentre per i romani può simboleggiare Diana, Artemide o Ecate, dea della magia. Nella mitologia norvegese Freyja, dea dell’amore e della bellezza, si sposta su un cocchio trainato da gatti.
Tatuaggi e gatti: le ragioni della scelta
Scegliere di tatuarsi un gatto può quindi avere diversi significati. Si può scegliere di ricordare un proprio animale domestico scomparso, oppure voler alludere ad alcuni dei moltissimi significati simbolici del gatto, una delle figure più complesse e misteriose dal punto di vista simbolico, magico ed esoterico. É possibile scegliere di tatuarsi un gatto in qualsiasi parte del corpo, che si tratti di un piccolo gattino stilizzato su una caviglia o un polso oppure un ritratto a colori e a grandezza naturale. L’immagine del gato può essere anche costruita con dei tratti tribali e ritratta in diversi stili.